Sterilizzazione - Perchè?

Febbraio 17th, 2008 by Monica

QUAL E’ LA TUA SCUSA PER NON AVER STERILIZZATO IL TUO CANE O IL TUO GATTO??????

TU VUOI BENE AGLI ANIMALI?

Lo sapevi che ogni giorno migliaia di cani e gatti vengono uccisi in quanto sono indesiderati??
Molti di questi cani e gatti non sono randagi ma sono l’eccedenza di cucciolate volute da alcuni “amanti degli animali” che non hanno sterilizzato il loro animale da compagnia.
Per favore, dà ai cuccioli già nati una possibilità di vivere.
Sii un padrone responsabile!! Fai sterilizzare il tuo cane o il tuo gatto.

Offrigli un gesto d’amore….. sterilizzalo.


http://www.rifugiotom.it/sterilizzazione.htm

Associazione “Amici degli Animali” ONLUS

Via Garibaldi 42, Montecatini Terme

CANILE VIA S. ANTONIO . TEL 0572 904190 CELL. 3343908060

 

Ogni giorno nascono moltissimi cuccioli di cane e gatto. Alcuni sono fatti nascere intenzionalmente, altri invece nascono da animali fertili randagi o comunque lasciati troppo liberi.

Il numero di cani e gatti è molto maggiore rispetto alle famiglie disposte ad ospitarli. Gli animali non voluti sono considerati come un fastidio, una seccatura. Tanto comune quanto illegale come “soluzione” è l’abbandono: molta gente abbandona gli animali pensando che qualcuno li raccoglierà oppure che possano sopravvivere procacciandosi il cibo da soli. In realtà quasi sempre li attende un trattamento crudele, morte per fame, malattia, freddo, incidente stradale oppure possono essere vittime di persone senza scrupoli che li useranno per allenare cani da combattimento. Oltre a questo, gli animali liberi continueranno a riprodursi, aumentando il fenomeno del randagismo. Quando si decide di far avere una cucciolata al proprio animale, bisognerebbe pensarci un bel po’.

E anche ammettendo che si riesca a dare una valida sistemazione a tutti i cuccioli, si continua ad alimentare il circolo della sovrappopolazione, senza tener conto del gran numero di animali abbandonati nei vari rifugi che aspettano di essere adottati. Inoltre i canili sono sovraffollati e non sono più in grado di accogliere cucciolate in attesa di sistemazione.

E’ evidente quindi che la migliore soluzione è quella della sterilizzazione. E’ vero, si tratta di un atto “contro natura”, ma d’altra parte è “contro natura” anche imprigionare le femmine o impedire ai maschi di raggiungerle durante i calori. Purtroppo la vita degli animali da compagnia è già “snaturata” essendo essi dipendenti da noi in mille modi diversi e la sterilizzazione non costituisce certamente lo “snaturamento” maggiore. Ed ecco, molto sinteticamente, alcune informazioni in proposito:

  • non bisogna illudersi di riuscire ad impedire l’accoppiamento(basta una sola disattenzione o un imprevisto e si sono rese vane mille precauzioni);
  • per il maschio esistono:
    1. la castrazione, che impedisce la procreazione e rende l’animale più tranquillo, meno aggressivo e meno incline a scappare (si evitano così diverbi con i proprietari di femmine non consenzienti, scontri tra maschi rivali con conseguenze spesso gravi ed incidenti stradali o altri danni a cose e persone). Inoltre nel gatto elimina la spiacevole abitudine di marcare il territorio;
    2. la vasectomia, quasi esclusivamente utilizzata nel cane, che lascia inalterato l’istinto naturale dell’animale ma impedisce la procreazione;
  • per la femmina esistono:
    1. la castrazione o “ovariectomia” (asportazione delle ovaie, con o senza utero), che costituisce l’intervento risolutivo per eccellenza perché elimina il calore (ciò va particolarmente a vantaggio di chi si trova a fare i conti con appassionati ammiratori durante le passeggiate o davanti alla porta di casa!). Nelle cagne aggressive si nota in genere un addolcimento del carattere. E’ importante sottolineare che questo intervento, se effettuato entro il primo anno di età (primo calore), si è dimostrato come l’unico mezzo efficace nella prevenzione dei tumori mammari e dell’utero (molto frequenti in cagne e gatte). Per restare in tema, anche nel maschio la castrazione previene l’insorgenza del tumore alla prostata (frequente nel cane adulto);
    2. la legatura delle tube, poco consigliabile nella gatta perché porta a continui calori con conseguente stato di protratto nervosismo (anche del proprietario!), evita il concepimento ma non le manifestazioni del calore, il richiamo dei maschi e le gravidanze immaginarie;
  • in alternativa agli interventi chirurgici c’è chi sceglie trattamenti farmacologici con le cosiddette “pillole” ma queste, oltre alla dubbia affidabilità, possono avere effetti dannosi alla salute e a lungo andare possono predisporre ad infezioni se non addirittura a tumori. Inoltre le pillole richiedono trattamenti protratti e costosi nel tempo.

Fermo restando che il mondo in cui viviamo e le sue risorse non sono solo nostre ma vanno condivise anche con gli altri esseri viventi, la sterilizzazione si prospetta come un metodo quantomeno preventivo di nuove nascite con un destino estremamente incerto, se non crudelmente segnato. Alcune delle più comuni obiezioni sono:

  • Sterilizzare un animale lo fa ingrassare? No, a patto che abbia una alimentazione adeguata e faccia esercizio. La sovralimentazione e la vita sedentaria sono infatti i veri responsabili dell’obesità.
  • E’ preferibile che le femmine abbiano almeno un parto? Le femmine di cane e gatto possono vivere tranquillamente la loro vita senza aver mai partorito. Un tempo si consigliava un parto unicamente per facilitare il successivo intervento di sterilizzazione ma oggi, grazie alle moderne tecniche chirurgiche, l’intervento non comporta maggiori rischi se l’animale non ha mai partorito.
  • E la spesa? La sterilizzazione è una evenienza che si verifica una sola volta durante la vita dell’animale. Sicuramente a conti fatti viene a costare di più, non solo in termini di denaro ma anche di tempo, il parto, l’accudimento dei cuccioli e la cura delle eventuali complicanze e malattie sia della madre che dei cuccioli. In quest’ottica la spesa prevista dal tariffario dell’Ordine dei Medici Chirurghi Veterinari è accessibile a tutti.

Fonte:

http://www.rifugiotom.it/sterilizzazione

 

PERCHE’ CONVIENE STERILIZZARE
Dott. Larosa

I pro e i contro per combattere il continuo aumento di cani e gatti e, conseguentemente, l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe.

Cosa succederebbe se, come da molti ritenuto necessario, ogni cagna o gatta avesse almeno una volta nella vita una cucciolata?
La Dottoressa Laura Torriani, segretario dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha calcolato in modo molto semplice che se così fosse ogni animale “produrrebbe” una media di circa 6 cuccioli, considerando che a volte sono di più, altre di meno…

Se la metà sono femmine (3), anche queste nel giro di due anni avranno messo al mondo 18 cuccioli.
In 2 anni: da 9 femmine – 54 cuccioli
dopo altri 2 anni: Da 27 femmine – 162 cuccioli
dopo ancora altri 2 anni: da 81 femmine si avrebbero circa 486 cuccioli.
In 10 anni la cifra totale degli animali si è quasi cinquecentuplicata.
Siete sicuri che sia così facile trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali? Se così fosse come mai ogni anno il numero dei cani e dei gatti nei rifugi continua ad aumentare? In Italia sono circa 150 mila i nuovi cani abbandonati ogni anno e circa 450 mila i gatti. Cos’è la sterilizzazione? Di cosa si tratta e come viene effettuata?
Nel caso della femmina, due sono le possibilità di intervento.
Il primo, consiste nell’allacciare le tube, per evitare che gli ovociti, vadano ad incontrare gli spermatozoi, sempre molto attivi, dei maschi, lasciando in funzione la produzione di ormoni, i periodici calori e gli accoppiamenti oramai non fecondi.
In questo modo si tranquillizzano tutti i proprietari che pensano che sia una menomazione, nei confronti della cagnetta o della gattina, quella di effettuare l’intervento di asportazione totale di ovaie ed utero. Nel caso del maschio, allacciare i condotti seminali, attraverso i quali gli spermatozoi vanno a fecondare gli ovociti prodotti dalla femmina, risolverebbe il problema delle gravidanze indesiderate e il problema dei maschietti, proprietari degli animali, che si immedesimano nel proprio compagno di vita, che verrebbe, secondo loro, menomato nella loro maschilità. Pensiamo, a questo punto, solo per un attimo, quale sarebbe, dal punto di vista fisiologico, e mentale, la cosa migliore per il nostro amico a quattro zampe, un amico o amica che non può o non vogliamo far accoppiare periodicamente così come la natura aveva predisposto con dei codici e delle attrazioni tali da superare gli interessi o la noia di noi umani.
Loro non si accoppiano o si attraggono per “piacere o divertimento”.
A loro, l’istinto, indicato dalla natura e codificato in modo ben preciso da alcuni geni, che indirettamente, li portano ad avere una attrazione irrefrenabile tra di loro, durante il periodo del calore, la natura dice che “devono produrre della prole” , dei cuccioli che a loro volta si moltiplicheranno con degli istinti incontrollabili perchè “devono mantenere la specie” .
Noi umani, allora, dobbiamo decidere se lasciar fare alla natura, impegnandoci personalmente alla sistemazione completa e responsabile della futura prole, oppure prendere dei provvedimenti affinchè questo venga evitato. Se prendiamo in considerazione, cosa è meglio per lo stato di salute dell’animale, allora non vi è alcun dubbio che, asportare completamente, sia le ovaie che l’utero, nel caso della femmina o asportare i testicoli, nel caso del maschio sia la cosa migliore da fare.
Asportando queste strutture, intanto eliminiamo una notevole quantità di patologie, sia dell’età giovanile, sia della terza età a carico di questi organi, ma, cosa ancora più importante è la precocità dell’intervento, almeno nella femmina.
Non è vero quello che si dice, in giro per parchi e giardini, che una gravidanza ed il successivo parto prevengano patologie tumorali a carico dell’apparato mammario o possano prevenire alcune patologie dell’utero, o addirittura che una eventuale gravidanza possa eliminare il presentarsi della “falsa gravidanza” che alcune cagnette presentano dopo circa due mesi dal calore.